Cina, la nuova frontiera del gusto

Partiamo insieme alla scoperta dello ‘Yuxiandu Chinese Royal Gastronomy Museum’.

Di Luca Guerrasio

 

Se per un qualsiasi motivo vi dovreste trovare a Pechino non esitate neanche a un secondo: di corsa allo Yuxiandu Chinese Royal Gastronomy Museum. Un’esperienza che unisce il fascino della cultura cinese al cibo imperiale delle diverse dinastie che si sono succedute nel tempo.  Il museo aperto nel 2010 vi aspetta alle ore 17.00 per cominciare la visita guidata al suo interno. Si parte dal piano terra, con la collezione “L’antenato dell’uomo di Pechino”. Sculture in cui sono riprodotti antenati rannicchiati attorno a un fuoco, arrostendo alcune leccornie. Inoltre il piano terra ospita circa 3.000 diversi snack tradizionali provenienti da tutto il paese. Il secondo piano, che copre circa 5000 metri quadrati, è un area che comprende più di mille oggetti d’antiquariato, totalmente immersi nella cultura alimentare cinese tradizionale.

Alle ore 18.30, ogni sera, si aprono le porte della sala imperiale. Al tavolo sono già serviti dei piatti con diverse pietanze gelatinose e per lo più dolci, vi consiglio di attendere. La serata comincia con una performance in cui interpretano imperatore e imperatrice, mirando a dare ai commensali un’esperienza di un “Banchetto Imperiale”. Alle varie pietanze si alternano diversi balli e canti che, in lingua originale, raccontano le pietanze che stanno per servire. Dopo ogni esibizione segue la sfilata dei piatti, ed ogni modella porta al tavolo il cibo appena ‘descritto’.

Partiamo subito con carne di vitello e diverse salse disponibili in cui intingere la carne, una vera delizia. Dopo due zuppe a base di legumi e verdure, arriva al tavolo un grosso recipiente di porcellana con decorazioni in oro. Sollevato il coperchio si presenta una simpatica tartaruga in brodo. All’inizio ero fortemente titubante, ma già con le chopsticks si può apprezzare la morbidezza della carne. Carne tenera, inizialmente potrebbe infastidire il viscido della pelle, però ha un retrogusto dolce e piacevole. Una prelibatezza! In Cina viene classificato come cibo per ricchi. Della rana non si lascia nulla, carapace a parte. Assolutamente da provare! Il massimo si è raggiunto con polpa di granchio, uova di pesce e buccia di arancia fritta. A seguire come ultima pietanza servono il montone, gusto molto forte e retrogusto amaro, sicuramente non è stato il mio piatto preferito.

I piatti hanno un prezzo ragionevole; però consiglio i menù fissi reali, oltre a risparmiare, riesci a gustare un po’ tutte le pietanze.

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